Casa della Salute "Bartolini": il Comune scrive a Regione e Asur per ampliamento RSA e attivazione del Centro Diurno per Alzheimer

19/06/2020

L’Amministrazione comunale di Mondolfo, con una lettera a firma del Sindaco, Nicola Barbieri, ha scritto a Regione Marche e Asur-Area Vasta n.1 per chiedere il miglioramento dei servizi offerti dalla Casa della Salute “Bartolini”, a seguito del Decreto “Rilancio Salute” approvato dal Governo.

L’importante investimento economico sulla sanità del Decreto rilancio prevede - come è noto - il potenziamento della sanità territoriale quale prima voce di questo “Rilancio salute” mirante a ridisegnare il Servizio sanitario nazionale dopo la prima fase dell’emergenza coronavirus.

 

“In considerazione di ciò, proprio per il ruolo fondamentale che riveste il territorio, – scrive il primo cittadino - siamo a chiedere che nell’architettura sanitaria che si va ridisegnando, un ruolo primario venga riconosciuto alla Casa della Salute “Bartolini” inaugurata nel 2016 quale fondamentale polo sanitario pubblico a servizio della bassa Valcesano. La Casa della Salute “Bartolini” intesa come sede di servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie in favore di un bacino di utenza di oltre 22.000 cittadini, è un servizio dove devono trovare allocazione in uno stesso spazio fisico i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, anche residenziali RSA - cure intermedie, ivi compresi gli studi dei medici di medicina generale e quelli dei medici di medicina specialistica ambulatoriale, nonché prestazioni sociali, sociosanitarie ed amministrative. Ora questo virtuoso percorso iniziato nel 2016 è rimasto, allo stato della situazione, solo parzialmente attuato. Mentre si è in attesa di vedere realizzati gli studi medici, che si auspica presto di concretizzare, urge tuttavia un sostanziale ampliamento di posti letto nella RSA -  particolarmente richiesta dalla cittadinanza ed attualmente in numero di 15 unità - oltreché l’attivazione di un centro diurno per Alzheimer: l’edificio dispone di spazi ampiamente sufficienti per queste realizzazioni, anche se solo parzialmente restaurati. Inoltre l’Amministrazione comunale è disposta a cedere gratuitamente all’Asur ulteriori edifici attigui alla Casa della Salute, laddove necessari, per il fondamentale potenziamento del polo sanitario pubblico mondolfese.”

 

Richieste ritenute legittime dall’Amministrazione se “non si vogliono escludere dalla riorganizzazione sanitaria regionale i cittadini della bassa Valcesano”.